L'Amore è cieco.
La rabbia è cieca.
La tristezza è cieca.
L'orgoglio è cieco.
Parrebbe che essere in balìa di un sentimento renda fuori controllo, che il Sentimento non veda Ragione.
Parrebbe che la solita dicotomia Ragione e Sentimento sia resa vera dal tempo e dalla esperienza della saggezza popolare.
Abbiamo probabilmente dimenticato, o mai saputo, che non siamo altro che Uomini e Donne in balìa di loro stessi. Noi non siamo altro che ciò che amiamo, che vogliamo, che apprezziamo.
"Fattene una ragione!" ci dicono quando, in preda alla cecità di un sentire, non vediamo altro che noi e l'oggetto del nostro penare.
La chiave è, con tutta probabilità, la momentanea mancanza di distinzione tra ciò di cui Sentiamo il bisogno e l'emozione del momento, lo slancio naturale verso qualcuno o qualcosa, la passione che ci gonfia le vene ed il cuore prima che un più lungo respiro, spesso dopo uno schiaffo, ci riporti alla realtà, al mondo esterno, a quello che si presenta essere come l'Immanente. E allora? Era forse un capriccio quello che mi ha spinto il sangue al cervello? Non so, ma quel che è certo è che gli accumuli di sangue in un determinato organo lasciano gli altri disoccupati... di equilibrio e di Ragione.
La cosiddetta "teoria umorale" degli antichi riteneva che ognuno avesse in circolo nel corpo quattro "umori": dei liquidi di varie origini che corrispondevano a vari temperamenti (tra le altre cose). Quando vi è un eccesso di uno di questi il corpo soffre provocando spesso una malattia che si manifesta nel corpo o anche nella mente. Per quanto primitiva, questa teoria può aiutare.
Immaginiamo un puzzle. A mia personalissima interpretazione, l'Equilibrio è dato dal Sentimento vale a dire da ciò di cui Sento il bisogno, ciò che mi farebbe star meglio: fare ciò che mi piace, stare con chi Amo, avere accanto chi mi capisce, chi mi sa ascoltare, chi mi sa consigliare, fare un'attività che mi soddisfa o mi fa sfogare, avere un posto, un oggetto, una distrazione che mi faccia respirare come uno schiaffo delicato che mi permetta di tornare alla realtà, prima che sia tardi, tanto da rendere un ceffone necessario. Il Sentimento, certo, è provocato da tante piccole Emozioni, quelle che ci fanno star bene perché sono espressione di ciò che ci manca o di ciò che abbiamo, sono i lati di ogni tassello del nostro puzzle là dove i tasselli sono ciò che ci completa, ciò di cui abbiamo bisogno per essere Noi. Anche se a volte bisogna girare e rigirare un pezzo per capire come farlo entrare... Per ogni cosa, infatti ci vuole un po' d'impegno (cfr. La poesia dell'Amore)
Il disequilibrio, invece, è dato dall'emozione del momento. A volte sentiamo di Amare qualcuno che per noi conta nulla o poco più di nulla, qualcuno che non può, non per colpa sua, essere un tassello del nostro puzzle. Nulla ci vieta di provare ma sapendo che la maggior parte delle volte basta guardare con più attenzione per rendersi conto che quel lato a destra non potrà mai incastrarsi con quello che mi manca lì, in basso a sinistra. Le emozioni quindi sono ciò che ci fa sbagliare, le impressioni che ci portano a dire "mah, non so, forse, accontentandoci, potrebbe funzionare", quelle che ci portano in titaniche imprese di cercare di cambiare chi con il nostro pezzo mancante non si potrà mai incastrare... Lì è inutile giare e rigirare: abbiamo confuso amore per Amore, abbiamo confuso calici per candelieri e continuare a tentare può solo fare male e farci sentire puzzle incompleti che nessuno riuscirà mai a finire... un cerchio aperto che non può chiudersi.
Bisognerebbe forse fare in modo che Ragione e Sentimento facciano pace: andare in balìa dei Sentimenti, che sono Bellissimi, che sono ciò di cui abbiamo bisogno e che trovano espressione vera solo tramite la Ragione elementare e semplice, dettata unicamente dalla tendenza a preseguire ciò che ci fa stare bene; e abbandonare la tendenza a dare ascolto a falsi positivi nella speranza che "sì, questa emozione forse è quella vera, forse si tratta di Emozione".
Tutto ciò perchè... Quel puzzle siamo Noi. "Noi siamo ciò che amiamo, che vogliamo, che apprezziamo", ricordate? Noi siamo i nostri Sentimenti, la Ragione ci aiuta a riconoscerli, ad esprimerli e ad esprimerci.
(Cfr. Tra cielo e terra. Tra cuore e testa)
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Facile a dirsi. Lo so!
lunedì 20 gennaio 2014
sabato 18 gennaio 2014
Mi dia del lei, per favore
Viviamo in tempi maleducati. Tempi in cui non si è civili, si è, quindi, un po' come degli esseri dotati di solo istinto, di nessun sentimento complesso: penso al mio cibo, alla mia casa, alla mia famiglia, ai miei impegni, ai miei desideri.
Essere educati male vuol dire che nessuno ti ha insegnato che esistono anche negli altri esseri umani (e non) sentimenti ed emozioni, magari diversi dai nostri, che nessuno ti ha insegnato a prestare Attenzione agli altri, a Guardarli. Cosa intendiamo quando diciamo "com'è educato!"? Che ci riserva delle piccole attenzioni, che ci saluta, ci chiede come stiamo, ci apre al porta, ci presta l'ombrello... Uscendo dal banale: Pensa a noi e a ciò di cui abbiamo bisogno.
Manca il Rispetto. Vale a dire l'atteggiamento di chi sa stare al suo posto, senza metter piede in una sfera che non è sua, una sfera che non conosce e che non capisce. Il Rispetto di chi parla se interpellato. Essere Compiti, Composti. "Mi porta Rispetto", vale a dire "non fa niente che mi danneggi" nè nel corpo nè nell'anima.
Manca, inoltre, la Volontà. La Volontà di avere a che fare con il mondo in modo propositivo e non semplicemente perché il mondo è ciò che si trova tra te e ciò che vuoi, non semplicemente perché il mondo ha qualcosa che tu vuoi e devi prenderlo, non semplicemente perché, ahimè, esistono altri intorno a te. La Volontà di creare Rapporti, là dove per "rapporto" si intende Confronto, ma anche Conoscenza, Convivenza.
Spesso si dimentica l'Educazione. Spesso il mondo si sente diverso da te, migliore; il mondo spesso ritiene che tu sia peggio, non si sa di che cosa, come né perché.
Spesso vorrei che il mondo mi desse del Lei.
Quadro di Vladimir Mukhin
Essere educati male vuol dire che nessuno ti ha insegnato che esistono anche negli altri esseri umani (e non) sentimenti ed emozioni, magari diversi dai nostri, che nessuno ti ha insegnato a prestare Attenzione agli altri, a Guardarli. Cosa intendiamo quando diciamo "com'è educato!"? Che ci riserva delle piccole attenzioni, che ci saluta, ci chiede come stiamo, ci apre al porta, ci presta l'ombrello... Uscendo dal banale: Pensa a noi e a ciò di cui abbiamo bisogno.
Manca il Rispetto. Vale a dire l'atteggiamento di chi sa stare al suo posto, senza metter piede in una sfera che non è sua, una sfera che non conosce e che non capisce. Il Rispetto di chi parla se interpellato. Essere Compiti, Composti. "Mi porta Rispetto", vale a dire "non fa niente che mi danneggi" nè nel corpo nè nell'anima.
Manca, inoltre, la Volontà. La Volontà di avere a che fare con il mondo in modo propositivo e non semplicemente perché il mondo è ciò che si trova tra te e ciò che vuoi, non semplicemente perché il mondo ha qualcosa che tu vuoi e devi prenderlo, non semplicemente perché, ahimè, esistono altri intorno a te. La Volontà di creare Rapporti, là dove per "rapporto" si intende Confronto, ma anche Conoscenza, Convivenza.
Spesso si dimentica l'Educazione. Spesso il mondo si sente diverso da te, migliore; il mondo spesso ritiene che tu sia peggio, non si sa di che cosa, come né perché.
Spesso vorrei che il mondo mi desse del Lei.
Quadro di Vladimir Mukhin
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sabato 4 gennaio 2014
~Elenchi - Gente che
Gente conosciuta che ti vede per strada e non ti saluta.
Gente pressoché sconosciuta che ti vede con la coda dell'occhio e corre a salutarti.
Gente che "ho ragione io ma che te lo dico a fare".
Gente che pensa che non cederà a chiederti scusa nemmeno sotto tortura, nemmeno fosse una questione d'onore.
Gente che ti guarda e hai la sensazione che ti Guardi.
Gente che ti guarda e hai la sensazione che guardi qualcun altro.
Gente che "presto ci vediamo".
Gente che *driiiiin* "sono io!".
Gente che "domani è un altro giorno".
Gente che "non mi importa niente".
Gente che è gente strana.
Gente che è così "normale"!
Gente che avrebbe bisogno di una bella lezione... Raramente si sa di cosa...
Gente che "la deve smettere!" e poi baci e abbracci.
Gente che "Seh, intanto... Baci e abbracci...!".
Gente che pensa che il diario di Facebook sia un diario vero.
Gente che "tanti auguri a tutti!".
Gente che "è proprio uno sfigato".
Gente che "meglio pochi ma buoni... Maaaaa... A capodanno?".
Gente che "fatti i Cazzi tuoi, caro amico!"
Gente che si fa i fatti propri.
Gente che ha Twitter.
Gente che usa Twitter.
Gente che ascolta.
Gente che Ascolta.
Gente che "non ho tempo per queste cose! Ho un impegno con...!"
Gente pressoché sconosciuta che ti vede con la coda dell'occhio e corre a salutarti.
Gente che "ho ragione io ma che te lo dico a fare".
Gente che pensa che non cederà a chiederti scusa nemmeno sotto tortura, nemmeno fosse una questione d'onore.
Gente che ti guarda e hai la sensazione che ti Guardi.
Gente che ti guarda e hai la sensazione che guardi qualcun altro.
Gente che "presto ci vediamo".
Gente che *driiiiin* "sono io!".
Gente che "domani è un altro giorno".
Gente che "non mi importa niente".
Gente che è gente strana.
Gente che è così "normale"!
Gente che avrebbe bisogno di una bella lezione... Raramente si sa di cosa...
Gente che "la deve smettere!" e poi baci e abbracci.
Gente che "Seh, intanto... Baci e abbracci...!".
Gente che pensa che il diario di Facebook sia un diario vero.
Gente che "tanti auguri a tutti!".
Gente che "è proprio uno sfigato".
Gente che "meglio pochi ma buoni... Maaaaa... A capodanno?".
Gente che "fatti i Cazzi tuoi, caro amico!"
Gente che si fa i fatti propri.
Gente che ha Twitter.
Gente che usa Twitter.
Gente che ascolta.
Gente che Ascolta.
Gente che "non ho tempo per queste cose! Ho un impegno con...!"
Gente che dimentica.
Gente che ha un bel sorriso.
Gente che guarda in basso.
Gente che ha un bel sorriso.
Gente che guarda in basso.
Gente che pensa in alto.
Gente che "mah..."
Gente che "non lo so!".
Gente che "mah..."
Gente che "non lo so!".
...
La gente è tanta gente ma infondo la gente, per me, è solo due genti importanti:
Gente che scappa.
Gente che RESTA.
Non giudichiamo, Valutiamo.
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E tu? Che gente conosci?
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